Bozza del regio decreto sugli investimenti esteri in Spagna

La Bozza del Regio Decreto sugli Investimenti Esteri è stata sottoposta ad udienza pubblica, ed è in cantiere da novembre 2021. Tuttavia, le novità introdotte da detta Bozza sono prese in considerazione dalle autorità competenti per la qualificazione delle consulenze e delle domande di autorizzazione di investimenti esteri in corso.

Il Ministero dell’Industria, del Commercio e del Turismo (il “ministero“) ha pubblicato il Progetto di regio decreto sugli investimenti esteri (il “Brutta copia“), al fine di sviluppare la legge spagnola 19/2003, del 4 luglio, sul regime giuridico dei movimenti di capitali e delle transazioni economiche estere, in materia di investimenti.

La Bozza è stata sottoposta all’udienza pubblica fino al 25 novembre 2021 ed è ancora in attesa di approvazione. Tuttavia, il Ministero e la Direzione Generale del Commercio Internazionale e degli Investimenti (il “Direzione Generale“) prendono in considerazione le disposizioni del Progetto, su base interna ea scopo orientativo, al fine di qualificare le consultazioni e le domande di autorizzazione degli investimenti esteri.

Normativa sugli investimenti esteri

In particolare, le principali novità introdotte dalla Bozza di cui tener conto in materia di investimenti esteri, sono le seguenti:

  • Sono considerati soggetti di investimento estero gli investitori stranieri non residenti, nonché le persone fisiche straniere residenti in Spagna.
  • La Direzione Generale ha facoltà di richiedere ogni ulteriore informazione che ritenga necessaria in relazione ad un investimento estero, ai fini della qualificazione della domanda di autorizzazione, e può considerare rinunciatari gli investitori che non forniscano le ulteriori informazioni richieste.
  • Viene disciplinata la procedura di consultazione volontaria, relativa alla sottoposizione dell’investimento a preventiva autorizzazione amministrativa.
  • In relazione a settori soggetti ad autorizzazionevengono definiti i concetti di infrastruttura critica, tecnologie critiche, a duplice uso, chiave per la leadership e capacità industriale, tecnologie sviluppate nell’ambito di programmi di particolare interesse per la Spagna, input chiave e imprese con accesso a informazioni sensibili.
  • Per quanto riguarda investitori che possono essere soggetti ad autorizzazionesono dettagliati:
  1. Requisiti per determinare se un investitore estero è controllato, direttamente o indirettamente, dal governo di un paese terzo, compresi gli enti pubblici o le forze armate;
  2. Ipotesi per determinare se gli investimenti o le attività svolte dall’investitore estero possano incidere sulla sicurezza, l’ordine pubblico o la salute pubblica in un altro stato membro dell’Unione Europea; e
  3. Situazioni che determinano l’esistenza di un grave rischio che l’investitore straniero possa svolgere attività criminali o illegali che interessano la sicurezza, l’ordine pubblico o la salute pubblica in Spagna.
  • Gli investimenti esteri da effettuarsi da parte di due o più investitori richiederanno un’unica e congiunta domanda di autorizzazione da parte di tutti gli investitori.
  • Qualsiasi modifica delle condizioni di un investimento autorizzato deve essere notificata all’organo amministrativo che ha trattato la relativa domanda e, se tale modifica modifica sostanzialmente le condizioni dell’investimento, è sottoposta nuovamente alla procedura di autorizzazione amministrativa preventiva.

Esenzioni dal regime

Gli investimenti stranieri saranno esonerare dal regime di preventiva autorizzazione nei seguenti casi:

  • Investimenti con impatto nullo o modesto sull’ordine pubblico, la sicurezza pubblica e la salute pubblica;
  • Investimenti nel settore energetico, in cui l’investitore non è controllato dal governo di un paese terzo, né ha effettuato investimenti o attività che incidono sulla sicurezza pubblica, sull’ordine e sulla salute in un altro Stato membro dell’UE, né esiste un rischio grave che svolgerà attività criminali o illegali che interessano la sicurezza pubblica, la salute e l’ordine in Spagna e a condizione che:
  1. La società oi beni acquisiti non svolgono attività regolamentate;
  2. L’investitore non acquisisce lo status di operatore dominante nei settori della generazione e della fornitura di energia elettrica, tra l’altro, a seguito dell’investimento;
  3. L’investimento estero comporta l’acquisizione di asset per la produzione di energia elettrica, a condizione che la quota di capacità installata dell’investitore per la tecnologia risultante sia inferiore al 5%; e
  4. L’investimento estero prevede l’acquisizione di società che commercializzano energia elettrica, e il cui numero di clienti è inferiore a 20.000.
  • Investimenti il ​​cui fatturato della società acquisita non superi i 5.000.000 di euro nell’ultimo esercizio finanziario, e realizzati nei settori della tecnologia (critical e dual-use, tra gli altri), fornitura di input chiave, settori con accesso a informazioni sensibili , o media, soggetti a determinate condizioni aggiuntive; così come
  • Investimenti attraverso i quali si acquisiscono beni immobili, che non sono assegnati ad alcuna infrastruttura critica o che non sono indispensabili e non sostituibili per la fornitura di servizi essenziali.

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